Residenze tranquille per anziani autosufficienti: il valore di una serenità attiva e su misura
Nell’immaginario collettivo, quando si parla di residenze tranquille per anziani autosufficienti, spesso le si associa a luoghi isolati dove le giornate trascorrono una dopo l’altra sempre uguali, in una sorta di apatia, noia e desolazione.
In realtà questo concetto di tranquillità andrebbe ridefinito poiché assolutamente errato, obsoleto e non esente da pregiudizi. La tranquillità di cui un ospite può godere in una residenza per anziani autosufficienti è una condizione di serenità rassicurante con ritmi scanditi ma mai frenetici.
La vita odierna corre molto velocemente: spostamenti, appuntamenti, impegni ci hanno abituato a sviluppare capacità di problem solving, ad essere multitasking e ad adattarci rapidamente a cambiamenti ed imprevisti. Una persona in età avanzata, per quanto in forma ed attiva, non ha le stesse energie di quando era più giovane e pertanto, stili di vita così dinamici diventano poco sostenibili.
Quando un anziano abita insieme alla propria famiglia si ritrova a doverne condividere la quotidianità: per via della scuola e del lavoro si pranza e si cena a qualsiasi ora, quasi mai tutti insieme, si esce la mattina e rincasa ad orari diversi. Non di rado, poi, l’anziano è costretto ad assistere a diverbi e discussioni che sono assolutamente naturali nelle famiglie ma spesso turbano chi ha qualche anno in più.
Anche chi vive solo, però, può vivere momenti di disagio per situazioni stressanti e caotiche. Molto spesso una persona in tarda età mal sopporta vicini chiassosi e rumori molesti. Se vive in città dovrà destreggiarsi, poi, nel caotico traffico cittadino per le necessità quotidiane come fare la spesa o recarsi dal medico.
Tutte queste situazioni turbano l’anziano, portandolo a chiudersi in sé stesso e favorendo un progressivo isolamento dalla vita attiva, condizione che può sfociare nella depressione senile.
Vivere in residenze tranquille per anziani autosufficienti consente invece agli over 75 di trascorrere giornate serene, ricche di stimoli e interrelazioni, grazie ad una routine programmata in un’atmosfera gioiosa e rilassata.
Ciò non significa che l’ospite si ritiri dalla vita attiva rifugiandosi in strutture per vivere come in una sorta di bolla. Nelle R.A.A. i tempi sono a misura delle persone che, ormai, hanno varcato la soglia della terza età: si seguono le attività ricreative proposte, si instaurano amicizie e si coltivano i propri interessi ma ad un ritmo calibrato sulle energie proprie di questa stagione della vita.
Un altro luogo comune vuole che la tranquillità sia identificata con la passività, ma proprio una routine solida e un contesto rasserenante diventano condizione necessaria affinché l’anziano sia e rimanga attivo.
Durante la terza età gli stimoli giusti per il benessere psico-fisico non provengono dal caos e dalla frenesia ma da una quotidianità ben gestita ed organizzata.
Vediamo nello specifico come una R.A.A. possa soddisfare questa emergente necessità di costanza e continuità.
Vivere nelle residenze tranquille per anziani autosufficienti: ritmi, spazi e abitudini che restituiscono benessere
Quando l’anziano, in accordo con la propria famiglia, decide di trasferirsi in una delle residenze tranquille per anziani autosufficienti presenti sul territorio, l’obiettivo è quello di migliorare il suo benessere grazie a uno stile di vita stimolante ma dai ritmi pacati.
A tale scopo, il personale qualificato di queste strutture ha il compito di programmare delle attività che rispecchino gli interessi degli ospiti e che li coinvolgano attivamente senza però affaticarli: vengono proposti laboratori creativi per stimolare la manualità e le abilità cognitive. Anche le attività motorie sono organizzate con cura e, oltre alle ore di ginnastica dolce, vengono anche organizzate escursioni adatte a tutti gli ospiti.
Se la scelta ricade su una struttura sita fuori città, l’anziano potrà godere anche di un ambiente naturale rigenerante dove la sensazione di tranquillità viene favorita anche dalla bellezza della natura circostante. Come noto, il verde, le pinete, i corsi d’acqua o i laghi contribuiscono al benessere psicofisico di ogni individuo, ancor più nei soggetti che hanno superato i settant’anni.
Tutte queste attività vengono programmate in modo da creare degli appuntamenti cadenzati, delle occupazioni prestabilite che costituiscono dei punti di riferimento per l’anziano. In questo modo gli ospiti delle R.A.A. possono contare su una quotidianità stimolante ma senza imprevisti o stress.
Non dimentichiamo inoltre che nelle residenze tranquille per anziani autosufficienti c’è tempo anche per dedicarsi ai propri hobby come il knitting o il ricamo e, grazie alla presenza di sale confortevoli e silenziose, si possono leggere i quotidiani o un buon libro.
I momenti privati dedicati alla lettura o alla cura della propria persona sono ben bilanciati con le occasioni di condivisione come la colazione, il pranzo e la cena.
Anche in questo caso i pasti vengono serviti ad orari regolari in modo da favorire una buona digestione e un sonno di qualità.
Residenze tranquille per anziani autosufficienti: l'importanza della continuità e della prevedibilità
Con l’avanzare dell’età, la capacità di adattarsi ai cambiamenti diminuisce e si tende a preferire la stabilità. Quando si conclude il periodo in cui si è lavorativamente attivi, ci si ritrova a fronteggiare una grande quantità di tempo a disposizione dove le attività programmate diventano i nuovi punti di riferimento.
I pasti ad orari prefissati, il riposino, la partita a carte con i coetanei, il programma preferito in tv, il caffè con gli amici sono impegni fissi che contribuiscono a rassicurare l’anziano. La prevedibilità di ciò che si deve fare, l’abitudine, la continuità assumono un grande valore nella terza età ed influiscono molto sul benessere psicologico. Il cosiddetto “solito tran-tran” non ha alcuna connotazione negativa ma, al contrario, è rasserenante e confortante.
Tale continuità va mantenuta, come abbiamo visto, sia in una dimensione temporale, quindi programmando le attività quotidiane, sia a livello spaziale, creando un ambiente sicuro e armonioso.
Nelle residenze tranquille per anziani autosufficienti le stanze sono progettate per essere calde e accoglienti ma, allo stesso tempo, sono prive di angoli angusti o pavimenti scivolosi.
Le sale comuni e il giardino sono privi di barriere architettoniche e dispongono di comodi divani e ampi tavoli dove gli ospiti si possono ritrovare e chiacchierare in tutta tranquillità.
È molto importante poter disporre di un contesto conosciuto e facilmente fruibile in quanto in queste condizioni l’anziano crea le proprie abitudini, si muove in autonomia, si sente protetto e libero di dedicarsi alle proprie occupazioni.
Vivere in una residenza per anziani autosufficienti: una scelta consapevole per il benessere quotidiano
È bene dunque che l’anziano e la propria famiglia valutino con consapevolezza il trasferimento in una residenza per anziani autosufficienti, non come risposta a un’urgenza momentanea, ma come scelta lungimirante volta a tutelare il benessere e il futuro della persona interessata.
Chi ha superato la soglia della terza età deve infatti confrontarsi spesso con imprevisti o problematiche di salute collegate all’invecchiamento. Una caduta in casa, ad esempio, può avere pesanti ripercussioni sulla mobilità e sull’autosufficienza.
In una struttura residenziale per anziani autosufficienti, il rischio di incidenti viene drasticamente ridotto grazie a spazi progettati con attenzione.
Allo stesso tempo, attività come la ginnastica dolce o le camminate tutelano muscolatura e articolazioni, contribuendo a mantenere l’autonomia anche nel lungo termine.
Stessa cosa vale per la prevenzione dei problemi di salute più comuni con l’avanzare dell’età: il personale che presta servizio in una R.A.A. è in grado di cogliere da subito segnali di pericolo che è bene non trascurare. Una diagnosi precoce di malattie come Alzheimer, ictus o problemi cardiaci può fare la differenza per la futura qualità della vita dell’ospite.
La scelta di far vivere in una residenza per anziani autosufficienti il proprio caro va quindi vista non come una decisione di comodo, ma come un modo per accrescere il benessere dell’anziano, limitando le preoccupazioni a favore di una vita più serena.
Da Residenza Raggio di Sole Sant’Ambrogio R.A.A., l’autonomia dell’ospite è rispettata e preservata. La terza età non viene considerata come un problema o un limite, ma come una stagione della vita con le proprie peculiarità.
Il ricco programma di attività ricreative, così come gli spazi outdoor ed indoor, sono pensati per far vivere l’anziano in serenità. Vieni personalmente a conoscere il nostro staff e prendi visione della struttura della Residenza Raggio di Sole Sant’Ambrogio R.A.A.: saremo lieti di spiegarti il nostro approccio personalizzato riservato a ogni nostro ospite.